Abitare a Roma, 22 marzo 2010
Luisa Capelli: alla Regione servono cervelli fertili
Trasparenza, rete libera e diritti civili. Questi e altri i punti del programma della candidata Idv al consiglio regionale
Luisa Capelli è nata nel 1961 a Roma, dove lavora e vive con la figlia. Dirige la Meltemi editore, fondata insieme al compagno nel 1994. Per la casa editrice, afferma di aver svolto in passato ogni genere di mansione: “Redattrice, traduttrice, editor, fattorina e magazziniera. Tutto quanto occorre ad avviare un’attività con risorse economiche limitate ma un grande entusiasmo”. Dal 2005 insegna “Economia e gestione delle imprese editoriali” presso il Corso di Laurea Magistrale in Informazione e sistemi editoriali dell’Università di Tor Vergata. Di questa sua attività di docente offre un quadro esaltante: “Il rapporto con gli studenti e la continua verifica delle proprie idee, cui obbliga l’attività didattica, hanno rappresentato un importante stimolo e un sostegno fondamentale in questi anni in cui altri spazi di incontro e confronto andavano riducendosi sempre più”. Una donna poliedrica ma per nulla superficiale che si lancia alla conquista del consiglio regionale come indipendente nelle file dell’Idv (Italia dei Valori).
Capelli, candidarsi alle regionali del Lazio significa affrontare in primis la voce sanità. Qual è il suo approccio in merito a questo ambito?
Nella sanità occorre stabilire i criteri di merito in base ai quali i dirigenti devono essere nominati (criteri che in realtà già esistono). E’ necessario pensare a organismi di controllo aperti ai cittadini (e non solo alle rappresentanze sindacali o di associazioni) che vigilino sul corretto uso delle risorse regionali. Premiare le eccellenze è propedeutico a qualsiasi proposta specifica riferita alla razionalizzazione del servizio, all’apertura o riapertura di presidi, all’incremento dei servizi domiciliari, al miglioramento nella gestione delle prenotazioni on line ecc. Un miglioramento della sanità pubblica consente la riduzione del ricorso alla sanità privata che costa di più ed è di qualità inferiore.
Un tema ricorrente della sua campagna è la trasparenza.
Sì, questo è a mio avviso un punto cruciale se vogliamo davvero scardinare lo strapotere del partito degli affari. Occorre liberare la pubblica amministrazione da questo partito trasversale usando l’informazione libera in rete. Va potenziato il controllo dei cittadini sulle attività del Consiglio regionale, attraverso la partecipazione diretta alla vita pubblica con l’adeguamento della sezione “Trasparenza totale” nel sito ufficiale della Regione Lazio. Oltre ad atti e documenti già accessibili on line, occorre estendere e rendere facilmente reperibili le informazioni su consiglieri, apparato amministrativo, consulenti, come pure su enti, associazioni, organizzazioni beneficiarie di finanziamenti pubblici erogati dalla Regione e dalla sue strutture. Contemporaneamente, vanno verificate e rese pubbliche tutte le procedure di aggiudicazione degli appalti. Una volta eletta, mi impegno a mettere online tutti gli atti pubblici ai quali avrò accesso, su un sito che gestirò direttamente e che solleciterà l’intervento e la partecipazione diretti dei cittadini. Il risparmio e un uso più attento dei soldi pubblici saranno tra gli obiettivi prioritari.
A cosa corrisponde per lei l’idea di rete libera e come la regione potrebbe impiegarla?
La rete deve essere libera, aperta e accessibile a tutti. La circolazione e condivisione della conoscenza oggi dipendono in larga parte dalle libertà digitali. Concetti che sono stati condivisi, ricordati e ribaditi a Roma il 20 marzo 2010 nel corso della Festa dei Pirati, un meeting a cui hanno partecipato giovani e addetti ai lavori della rete e che mi ha visto tra i promotori. Anche la politica ha fatto la sua parte salendo sul palco per proporre nuove iniziative e azioni e per ascoltare e apprendere dagli altri attori. Credo che la Regione possa esercitare anzitutto una funzione di esempio: adottando protocolli aperti o con licenze copyleft per il software e per la documentazione archiviata nei siti dell’amministrazione, finanziando e premiando quei soggetti che fanno altrettanto, promuovendo la diffusione di tali modalità presso tutti i propri interlocutori. Va avviata un’ampia campagna di alfabetizzazione che abbatta il divario culturale (ostacolo fondamentale alla diffusione di Internet) e renda i cittadini consapevoli delle potenzialità offerte dalle reti sociali e dagli strumenti di informazione e ricerca che il web libero consente. La pubblica amministrazione dovrà adeguarsi per prima promuovendo l’utilizzo di questo tipo di protocolli e licenze da parte di tutti i soggetti con cui è in rapporto. Contestualmente alla realizzazione dei piani infrastrutturali per la diffusione della banda larga, si può investire in interventi efficaci e poco onerosi come la realizzazione ed estensione delle reti wi-fi su cui si è impegnata la Provincia di Roma con il suo programma “Wi-Fi e ZeroDigitalDivide”.
Ricerca e impresa: quale ricetta applicare per risollevare il sistema?
Contrastare le politiche di smantellamento della ricerca richiede anzitutto di avviare politiche di sistema in grado di valorizzare la creatività e il talento dei giovani, premiando le eccellenze presenti nel territorio regionale. Università, centri di ricerca, istituzioni pubbliche e private possono insieme concorrere alla costruzione di una rete interuniversitaria allargata, aperta anche alla collaborazione con le imprese, che consenta un impiego sociale e produttivo di queste risorse, stimolando lo sviluppo della creatività, in particolare di giovani e donne, e sostenendo le iniziative indipendenti. Ricerca scientifica e innovazione tecnologica, integrate con le arti e i beni culturali, possono attrarre risorse e determinare uno sviluppo imprenditoriale utilizzando un contesto unico al mondo, anche attraverso un uso più efficace dei finanziamenti europei. La Regione Lazio deve diventare il luogo preferito per tanti cervelli fertili!
Passiamo alla gestione delle risorse. Lei è contraria alla privatizzazione dell’acqua?
Fermamente contraria. Anche nel Lazio occorre mantenere o riportare ad essere pubbliche le società che gestiscono l’erogazione dell’acqua, con il riconoscimento del diritto universale di disponibilità e accesso all’acqua potabile e all’acqua destinata ai bisogni collettivi. La gestione del servizio idrico va sottratta ai privati e al mercato, garantendo manutenzione e funzionamento delle reti, efficienza e risparmio nel servizio ai cittadini. Nella fase di transizione, è necessario prevedere interventi tempestivi nei confronti dei gestori inadempienti o nelle irregolarità amministrative con sanzioni e disdetta immediata dei contratti.
Quindi dirà no anche al nucleare?
La Regione deve pronunciarsi senza ambiguità contro la costruzione di centrali sul proprio territorio. La responsabilità per il futuro del pianeta in cui viviamo ci deve condurre in tempi rapidissimi a un radicale risparmio energetico, adeguandoci agli obiettivi fissati dall’Unione Europea sulla riduzione dei consumi, sulla limitazione delle emissioni di CO2 e sulla produzione di energia da fonti rinnovabili. L’energia prodotta dal sole e quella ricavata dal vento sono già oggi alternative efficaci e rapidamente adottabili: occorre un impegno deciso per la loro promozione e diffusione, con incentivi a cittadini e imprese in grado di costituire nuove opportunità economiche. Riconvertire (con fotovoltaico e minieolico) le sedi pubbliche dovrebbe costituire il primo passo importante e sarebbe un ottimo esempio. Il ritorno al nucleare non è una soluzione e i cittadini italiani hanno già detto no con un referendum.
In conclusione. Cosa fare dei rifiuti?
Credo sia necessario modificare radicalmente il Piano dei rifiuti fatto proprio dall’attuale giunta regionale ribaltando completamente la logica che ha guidato fino a oggi la gestione dei rifiuti. Il passaggio alla raccolta differenziata deve essere immediato, così come l’adozione del principio delle tre “R”: riduzione, riuso, riciclo. Ridurre imballaggi e contenitori dei prodotti, organizzare il riuso e costruire impianti idonei al riciclo completo dei rifiuti sono interventi che possono e devono essere effettuati senza esitazioni. Le prime decisioni dovranno prevedere: l’interruzione della costruzione dei nuovi inceneritori, la riconversione degli impianti già esistenti e l’adozione, come base di discussione, del Piano alternativo che ha accompagnato la stesura della proposta di legge di iniziativa popolare sottoscritta da oltre 12mila cittadini e depositata in regione e su cui il Consiglio neoeletto è tenuto a deliberare.
Castellinews, 3 marzo 2010
Gassificatore: Capelli (Idv), «fare rete di candidati» (di Gianni Galleri)
«Già giovedì 4 marzo, in occasione dell’incontro di Castel Gandolfo sul Lago Albano, sarò ai Castelli per incontrare altre persone che condividano il progetto»
«C’è bisogno di presentare una proposta che rompa gli schemi, che oltrepassi gli steccati ideologici, che trovi il suo senso proprio nell’essere trasversale per davvero»
(Albano Laziale – Politica) – In una politica lottizzata dalle correnti di partito, dove ogni circolo diventa comitato elettorale di quello o quell’altro esponente, esistono anche posizioni che non si appiattiscono. Ci sono anche persone che pur condividendo un percorso restano a debita distanza da quelle logiche di partito che in qualche modo corrompono la Politica con la p maiuscola. Luisa Capelli è un candidato indipendente in quota Italia dei Valori e rappresenta questo tipo di esempio. La sua corsa alla Pisana sarà la dimostrazione del fatto che si possa raggiungere una posizione di rilievo nella politica regionale anche prescindendo da importanti sponsor politici. Con lei abbiamo parlato dei Castelli Romani e in particolare abbiamo affrontato il tema dell’inceneritore di Roncigliano. La sua posizione ha confermato una volta di più la sua libertà di pensiero, il suo avere le mani completamente libere, sia per quanto riguarda la fase di analisi, che quella di proposta.
«La mia posizione riguardo l’inceneritore è contraria sia in assoluto, sia nel caso particolare del Lazio e di Albano. La gassificazione non è un modo per affrontare le problematiche legate ai rifiuti e nella nostra regione non c’è abbastanza Cdr da bruciare». La struttura di Roncigliano è già bocciata in toto, ma l’accordo c’è, il materiale sta già probabilmente sul sito dove dovrà sorgere l’impianto e gli assegnatari dei lavori non staranno certo ad aspettare in eterno. «Proprio per questo c’è bisogno di presentare una proposta che rompa gli schemi, che oltrepassi gli steccati ideologici, che trovi il suo senso proprio nell’essere trasversale per davvero». Certo, questo è piuttosto ovvio, ma in pratica? «Dobbiamo costituire una rete trasversale di candidati, sia alla Regione che al comune di Albano, che oltrepassi i partiti e fornisca un referente ai coordinamenti che lottano contro la realizzazione dell’impianto». Il rischio ovvio in questi casi è mettere il cappello di un certo colore al movimento finendo per svilirlo. «Questo va evitato, ma non si può lasciare da solo il coordinamento. Dobbiamo avere principalmente due compiti: fornire l’accesso a quei documenti che altrimenti sarebbero difficilmente reperibili e rappresentare un punto di riferimento istituzionale se la situazione dovesse farsi più difficile in termini di lotta. Già da giovedì 4 marzo, in occasione dell’incontro di Castel Gandolfo sul Lago Albano, sarò presente e inizierò un giro per scambiare idee e conoscere un po’ di persone, gruppi e comitati».
Parliamo in concreto. Le prime cose da fare? «Rafforzare la richiesta di sospensiva dell’Aia e capire che sta succedendo a Cancelliera, alla stazione». E tutti i soldi che si muovono con l’Inceneritore? «Ciampino in primis e Ariccia in secondo luogo dimostrano che vie alternative esistono. Impieghiamo i soldi che servono per costruire l’impianto per potenziare la differenziata porta a porta. Mi spingo più avanti. Usiamo parte di quel denaro per impiantarla anche a Roma, così si risolvono due problemi». Visione per molti versi forse troppo avveniristica. «E invece no. Facciamo in modo che i Castelli diventino un terreno per sperimentazioni di questo tipo. Qui il legame con il territorio è forte e prescinde il rapporto puramente agroalimentare, è qualcosa che si sente nell’aria». Un bell’approccio con idee concrete, ma come si fa a fare i conti con lo stato attuale delle cose? «Bisogna che il mondo dei partiti rinunci ai privilegi e al rapporto diretto con il mondo imprenditoriale. Solo così si può seriamente pensare di fare qualcosa».
Radio città futura, 5 giugno 2009
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Agenzia Velino, 4 giugno 2009
Europee, Capelli (Idv): Premier calpesta democrazia
Roma, 04 GIU (Velino) – “Parlare senza contraddittorio per quasi un’ora, com’è accaduto stamattina al premier su canale 5, ricorda pericolosamente le derive totalitarie dei Paesi sotto regime. Così facendo, Berlusconi viola la legge sulla par condicio, calpesta le regole democratiche e offende il popolo italiano”. Lo denuncia Luisa Capelli, candidata indipendente dell’Idv al Parlamento europeo, circoscrizione centro.”Durante la campagna elettorale – prosegue – sono stata completamente ignorata dalla stampa e dalla tv nazionale, nonostante abbia diffuso, attraverso numerosi comunicati, le mie idee, i punti del programma e le posizioni sull’attualità politica. Quindi ho cambiato strategia, come hanno fatto anche tanti miei colleghi, e insieme al mio staff elettorale ci siamo impegnati per far passare la mia voce soprattutto sulla rete. Non so come andranno le elezioni, temo una larga astensione, ma dal popolo del web sicuramente ho avuto maggiori soddisfazioni: attenzione, visibilità, confronto, critiche e complimenti, come mi è accaduto anche tuffandomi tra le persone, nei mercati, nelle piazze la sera, fuori dalle librerie e dai musei”. “Penso che la politica e l’informazione – conclude la candidata dell’Idv – debbano adeguarsi ai cambiamenti avvenuti nella comunicazione tra le persone e nella rete: ascolto e dialogo e non i soliti monologhi autoreferenziali dei salotti televisivi”.
Agenzia Dire, 29 maggio 2009
(LZ) SCUOLA. CAPELLI (IDV): E’ GELMINI CHE DEVE CAMBIARE MESTIERE
(DIRE) Roma, 29 mag. – “Trecento presidi del Lazio sono stati costretti a scrivere ai genitori degli alunni che studiano nei loro istituti denunciando la situazione di bancarotta in cui versa la scuola pubblica italiana. Dall’inizio del 2009 non hanno avuto un euro per il funzionamento quotidiano delle scuole, per pagare le visite fiscali e i corsi di recupero obbligatori. I fondi per le supplenze sono stati ridotti del 40 per cento. E circa il 52 per cento degli edifici non ha le certificazioni relative alla sicurezza”. E’ quanto afferma Luisa Capelli, candidata alle elezioni Europee per l’Idv, circoscrizione centro.
“Mentre la Gemini risponde che chi non sa dirigere una scuola deve cambiare mestiere, i presidi precisano che le scuole statali italiane devono avere dallo Stato circa un miliardo di euro per spese sostenute e mai rimborsate. Perche’- si chiede Capelli - il ministro non ci dice dove sono finiti questi soldi, dimostrando di essere una brava amministratrice dei quattrini dei cittadini italiani? Perche’ Gelmini non spiega come mai la spesa per l’istruzione in Italia si attesta intorno al 4% del Pil contro il 10% che in media viene investito dagli altri Paesi europei? Perche’ la ministra- conclude- non chiarisce che i tagli previsti dalla famigerata 133 renderanno impossibile garantire il diritto allo studio per tanti giovani cittadini italiani?”.
Vivere Ancona, 26 maggio 2009
A Osimo tappa di Donadi (IDV), Guidoni (Sinistra e libertà), Tabacci (Rosa Bianca)
Politicamentecorretto.com, 27 maggio 2009
Recuperiamo l’informazione
Agenzia Velino, 25 maggio 2009
Pd, Capelli (Idv): Faccia opposizione anche con azioni concrete
Roma, 25 MAG (Velino) – “Vedo positivamente il recente risveglio del Pd nella politica di opposizione. Ma questa va riempita di azioni concrete: non basta il generico appuntamento chiesto da Franceschini per concordare iniziative parlamentari contro l’offensiva della destra”. Lo ha detto Luisa Capelli, candidata al Parlamento europeo per l’Idv alla circoscrizione centro. “Accetti, il Pd – ha sottolineato – , di votare la mozione di sfiducia al premier che l’Idv presentera’, e diamo al Paese un segnale chiaro e unito per la difesa delle istituzioni e le dimissioni del presidente del Consiglio. Il Pd in queste settimane ha lanciato insensati appelli al voto utile e ha tentato di screditare coloro che, come me, sono con l’Idv mantenendo le proprie posizioni di sinistra. Questo, mentre Pd e Idv sono insieme nella grande maggioranza delle liste di coalizione per l’elezione delle amministrazioni locali che si rinnovano.
Un comportamento schizofrenico che denuncia la confusione in cui ancora si dibatte il Pd e per cui e’ quanto mai necessaria una forza politica come l’Idv che tenga dritta la barra della legalita’ e della giustizia e che coerentemente si impegni contro i sempre maggiori rischi di regime presenti oggi in Italia. L’unita’ delle energie sane, realmente riformiste e di sinistra e’ quanto mai necessaria e il Pd deve scegliere da che parte stare: l’Idv non puo’ sedersi allo stesso tavolo con un partito come l’Udc che annovera tra i candidati e gli eletti pluriindagati o condannati come Salvatore Cuffaro”.
Orvietonews.it, 23 maggio 2009
Elezioni a ritmo di big sulla Rupe: Romiti, Di Pietro, D’Alema. E lunedì arriva il Professor Brunetta
Agenzia Adnkronos, 20 maggio 2009
CASO MILLS: CAPELLI (IDV), SOLIDALE CON GANDUS REA DI AVER SVOLTO SUO LAVORO
Roma, 20 mag. – (Adnkronos) – ‘Nicoletta Gandus e’ una giudice che fa il suo lavoro. E in Italia questo e’ impossibile. Come e’ impossibile conoscere la verita’ sugli affari di Silvio Berlusconi. Leggi ad personam, conflitto d’interessi, magistratura continuamente attaccata e svilita: queste sono le armi che il premier utilizza per difendersi, anziche’ quelle a disposizione di ogni comune cittadino italiano’. Lo afferma Luisa Capelli, candidata al Parlamento europeo per l’Idv, circoscrizione centro, esprimendo la propria ’solidarieta’ a una giudice che stimo e che si e’ tentato di estromettere dall’inchiesta che l’ha portata a condannare l’avvocato David Mills’.
‘Berlusconi – aggiunge – accetti di essere giudicato: rinunci alla protezione dell’ignobile lodo Alfano, la smetta di considerare il nostro Paese come una terra da sfruttare a suo vantaggio e -conclude- abbia finalmente rispetto per le istituzioni e i cittadini italiani’.
Il Giornale del Friuli.net, 19 maggio 2009
Cacciari: «Gli intellettuali scelgono l’Idv di Di Pietro perché sono moralisti»
Agenzia Velino, 18 maggio 2009
Ocse, Capelli (Idv): Su salari Italia in condizioni drammatiche
Roma, 18 MAG (Velino) – “Con 1.200 euro al mese di media, l’Italia si posiziona secondi i dati Ocse al 23esimo posto nella classifica delle retribuzioni dei paesi industriali. Si tratta di un dato assai parziale: la realta’ del Paese e’ ben piu’ drammatica, conosco molte persone che non rientrano in queste statistiche poiche’ non hanno accesso al mercato del lavoro. Le migliaia di lavoratori in nero, precari, stagisti e tutti invisibili sui fogli elettronici delle ricerche Ocse. Per assumere le decisioni necessarie, e non piu’ rinviabili, occorre partire da analisi reali, altrimenti non si risponde ai bisogni collettivi”. Lo annuncia Luisa Capelli, candidata Idv al Parlamento europeo, circoscrizione centro, che continua: “I giovani, con i quali parlo e mi confronto tutti i giorni, stanno male. Non hanno garanzie, sono sfiduciati, non riescono a vedere il loro futuro, a organizzarlo, non possono permettersi una casa, una famiglia, un sogno”. E, continua Capelli, “quando i giovani smettono di sognare bisogna davvero preoccuparsi. Stiamo vedendo tutti cosa sta accadendo a Torino, al G8 sull’universita’: le forme di protesta sociale aumentano esponenzialmente quando si perde la fiducia nel futuro e diventano feroci quando non si ha piu’ niente da perdere.
Questo Paese e’ stanco, vecchio, sordo e cieco”. Quindi ora “occorrono nuove garanzie: ammortizzatori sociali, forme di tutela ai disoccupati, redditi minimi garantiti; un legame piu’ stretto tra diritto allo conoscenza e diritto al lavoro.
Abbiamo bisogno – conclude l’esponente dell’Idv – di un cambio di marcia, di mentalita’, di politiche, anche sindacali, al passo con i tempi e di responsabilita’ nelle scelte di governo”.
Agenzia Multimediale Italiana.it, 14 maggio 2009
Università. Il taglio del corso in Informazione di Tor Vergata accende le proteste
La Stampa.it, 14 maggio 2009
La kultura, tra partito del non-voto e seduzione dipietrista
Agenzia Velino, 14 maggio 2009
Nucleare, Capelli (Idv): No a bagni radioattivi sulle coste italiane
Roma, 14 MAG (Velino) – “Da un Senato mezzo vuoto e’ partito il via libera per il ritorno al nucleare in Italia.
Probabilmente le centrali verranno costruite vicino al mare, la’ dove c’e’ acqua sufficiente per gli impianti di raffreddamento (i nostri fiumi pare non siano in grado di garantire acqua a sufficienza: sarebbe utile chiedersi il perche’). E, oggi, puntuale e’ arrivato l’annuncio del governo: Sardegna, Puglia e Piemonte sono le regioni che ospiteranno quattro delle almeno undici centrali necessarie a produrre il 25 per cento dell’energia elettrica nazionale. E le altre nove? Mi piacerebbe saperlo con esattezza prima delle elezioni europee – annuncia Luisa Capelli, candidata a Strasburgo per l’Idv – oppure la maggioranza ha paura di perdere consensi? È per questo – si chiede Capelli – che i siti dove sorgeranno le centrali saranno protetti da segreto militare, costruiti in deroga alle eventuali opposizioni delle Regioni e bypassando numerosi permessi amministrativi?
Come feci gia’ con il referendum popolare del 1987, anche oggi, mi trovo costretta da un governo miope, demagogico e attento solo ai propri affari, a ribadire il mio ‘no’ al nucleare, perche’ e’ costoso, vecchio, non risolve il fabbisogno energetico del Paese e potrebbe trasformarsi in un’immensa tragedia per l’ambiente. Mi chiedo – conclude l’esponente Idv – per quale motivo non si inizi a investire seriamente sulle energie rinnovabili e il risparmio energetico. E da mamma mi chiedo perche’ stiamo facendo di tutto per consegnare ai nostri figli un mondo invivibile?”.
Agenzia Adnkronos, 13 maggio 2009
Di Pietro sprona gli intellettuali e chiama alla ‘resistenza’: ”Sveglia, l’olio di ricino è dietro l’angolo”
Panorama.it, 13 maggio 2009
Che c’azzecca Di Pietro con gli intellettuali? Un’alleanza in nome della “resistenza”
Corriere della sera.it, 13 maggio 2009
Tor Vergata, chiuso un corso di laurea “Era uno dei più frequentati”
Uno dei più seguiti con 544 iscritti in quattro anni e oltre la metà dei laureati
Agenzia Velino, 13 maggio 2009
Sicurezza, Capelli (Idv): Ddl lede Carta diritti fondamentali Ue
Roma, 13 MAG (Velino) – “È davvero ignobile il ’si’ a un provvedimento che ruota attorno alla filosofia perversa di considerare automaticamente responsabile di un reato chiunque (anche un neonato) sia entrato, privo di permesso di soggiorno, in territorio italiano”. Lo dichiara Luisa Capelli, candidata Idv per il Parlamento europeo, che anche settimana scorsa ha partecipato al sit-in davanti a Montecitorio per manifestare il proprio dissenso. “L’Onu ci attacca – prosegue la candidata – e l’Alto commissariato per i rifugiati stigmatizza il governo italiano. Questo ddl lede i principi della Costituzione e della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea, che vietano qualsiasi forma di discriminazione fondata sul colore della pelle, l’origine etnica o sociale, la lingua e la religione. In pratica, questa legge ci spingera’ ancora piu’ in alto nella orrenda classifica per violazioni della convenzione europea dei diritti dell’uomo. Classifica che nel 2008 ha visto l’Italia al secondo posto, dopo la Romania”. “Ronde, postini-spia, schedature per homeless, detenzione nei Cies fino a sei mesi – conclude Capelli – rappresentano un elenco di norme ignobili, ma e’ il pensiero ispiratore di base che confligge con qualsiasi idea di umanita’ e mi fa vergognare di essere italiana”.
Libero-news.it, 13 maggio 2009
UNIVERSITA’: CAPELLI (IDV), CHIUSURA CORSO LAUREA A TOR VERGATA UNO SCANDALO
Il Politico.it, 13 maggio 2009
Chiude ‘Informazione e sistemi editoriali’ a Tor Vergata: proteste
Il Giornale.it, 12 maggio 2009
Ma che c’azzecca Magris con Di Pietro?
Agenzia Adnkronos, 12 maggio 2009
UNIVERSITA’: CAPELLI (IDV), CHIUSURA CORSO LAUREA A TOR VERGATA UNO SCANDALO
Roma, 12 mar. – (Adnkronos) – “Con soli 16 voti contrari il preside della Facolta’ di Lettere di Tor Vergata, Rino Lazzaro Caputo, ha ottenuto di ‘mettere a tacere’ il Corso di Laurea Magistrale in Informazione e Sistemi editoriali nel quale insegno. Si tratta di un vero e proprio scandalo, essendo uno dei corsi piu’ brillanti della Facolta’ per numero d’iscritti (551 in 4 anni, tra i migliori risultati di tutti i Corsi della Facolta’), laureati (58,7 per cento nel biennio 2006/2008, percentuale superiore alla media nazionale) e per qualita’ della didattica”. Lo afferma Luisa Capelli, candidata al Parlamento Europeo per l’Idv, circoscrizione centro. Che aggiunge: “Logiche estranee al buon funzionamento dell’Universita’ accorperanno nel 2010/2011 il nostro corso a quello di ‘Progettazione e gestione dei sistemi turistici (sic!)’ nonostante la strenua opposizione degli studenti e del Consiglio di Corso che sabato scorso ha approvato all’unanimita’ un ordine del giorno contrario alla proposta del preside”.
“La raccolta di oltre 200 firme su un appello rivolto al Preside e al Rettore, Renato Lauro, e l’attivazione di una causa su Facebook che ha raccolto in pochissimi giorni piu’ di 300 adesioni, non sono servite a evitare il peggio. Non intendo lasciar correre, e una ragione per cui sono candidata con l’Idv e’ anche quella di sentire in questo partito la capacita’ d’indignarsi rispetto a un andazzo che produce l’apatia e il conformismo. Io non ci sto – conclude Capelli – mettero’ in campo tutte le iniziative di divulgazione e denuncia e sarebbe opportuno, anziche’ procedere a tagli indiscriminati nei bilanci di Universita’ e Ricerca, come avvenuto con la 133, che il ministro Gelmini si occupasse di vigilare sull’efficace utilizzo dei fondi, sulla coerente organizzazione delle Facolta’ e dei Corsi”.
Agenzia, 12 maggio 2009
NOTIZIE FLASH: 2/A EDIZIONE – L’INTERNO
Roma. Antonio Di Pietro lavora alla “logistica della resistenza”: convincere chi non vuole sottostare all’egemonia del “pensiero unico” a fare politica nell’Idv “a avere il coraggio di metterci la faccia” per risvegliare il Paese dal sonno berlusconiano.
“Il rozzo, il villico, l’illetterato, il plebeo”, quello che “studiava di notte per prendersi una laurea”, ha spiegato in un convegno perche’ ha deciso di rivolgersi agli intellettuali, ai professori universitari, agli scienziati, convincendoli a candidarsi nell’Idv alle prossime europee. Accanto a Di Pietro, oltre al professore e deputato Pancho Pardi, siedono il filosofo Gianni Vattimo, lo storico Nicola Tranfaglia, il drammaturgo e regista Giorgio Pressburger, l’antropologa e editrice Luisa Capelli, “gente -spiega il leader dell’Idv- che rappresenta quella parte del Paese che ha deciso di non arrendersi”. Come accadde alla vigilia del ventennio mussoliniano, Di Pietro vede un’”intellighenzia addormentata e incapace di reagire”, mentre “vedo gia’ avanzare l’olio di ricino”. Domina il pensiero unico imposto dalle tv berlusconiane e non. Per questo “l’Idv va alla ricerca di quella cultura libera che non si e’ ancora venduta. Oggi mettersi con l’Idv e’ da coraggiosi. I ‘professori’ veri sono quelli che mettono a disposizione di tutti la loro cultura e il loro sapere.
Io invece quando parlo con tanti intellettuali cercando di coinvolgerli nel nostro progetto, incontro solo sufficienza, supponenza, strafottenza e pavoneggiamenti. Gente che in sostanza ci dice: ‘ma che volete? Riprendete il vostro carretto e toglietevi di mezzo’”.
Agenzia Adnkronos, 12 maggio 2009
IDV: DI PIETRO A INTELLETTUALI, SVEGLIA L’OLIO DI RICINO E’ DIETRO L’ANGOLO
COME NEL VENTENNIO E’ DA CORAGGIOSI STARE DALLA NOSTRA PARTE
Roma, 12 mag. (Adnkronos) – Antonio Di Pietro lavora alla “logistica della resistenza”: convincere chi non vuole sottostare all’egemonia del “pensiero unico” a fare politica nell’Idv “a avere il coraggio di metterci la faccia” per risvegliare il Paese dal sonno berlusconiano. “Il rozzo, il villico, l’illetterato, il plebeo”, quello che “studiava di notte per prendersi una laurea”, ha spiegato in un convegno perche’ ha deciso di rivolgersi agli intellettuali, ai professori universitari, agli scienziati, convincendoli a candidarsi nell’Idv alle prossime europee.
Accanto a Di Pietro, oltre al professore e deputato Pancho Pardi, siedono il filosofo Gianni Vattimo, lo storico Nicola Tranfaglia, il drammaturgo e regista Giorgio Pressburger, l’antropologa e editrice Luisa Capelli, “gente -spiega il leader dell’Idv- che rappresenta quella parte del Paese che ha deciso di non arrendersi”. Come accadde alla vigilia del ventennio mussoliniano, Di Pietro vede un’”intellighenzia addormentata e incapace di reagire”, mentre “vedo gia’ avanzare l’olio di ricino”.
Domina il pensiero unico imposto dalle tv berlusconiane e non.
Per questo “l’Idv va alla ricerca di quella cultura libera che non si e’ ancora venduta. Oggi mettersi con l’Idv e’ da coraggiosi. I ‘professori’ veri sono quelli che mettono a disposizione di tutti la loro cultura e il loro sapere. Io invece quando parlo con tanti intellettuali cercando di coinvolgerli nel nostro progetto, incontro solo sufficienza, supponenza, strafottenza e pavoneggiamenti. Gente che in sostanza ci dice: ‘ma che volete? Riprendete il vostro carretto e toglietevi di mezzo’”.
Agenzia ANSA, 12 maggio 2009
EUROPEE: DI PIETRO,FERMARE REGIME PRIMA CHE SIA TROPPO TARDI
(ANSA) – ROMA, 12 MAG – ‘Fermare il regime prima che sia troppo tardi’. Antonio Di Pietro lancia un appello e si rivolge alla cultura critica, agli intellettuali che non si ’sbrodolano nelle parole’ ma vogliono contribuire alla ‘logistica dei resistenti’. Ecco spiegata – dice Di Pietro intervenendo al cinema Capranichetta di Roma al al convegno ‘Torniamo in Europa con l’Italia dei Valori’ – la presenza nelle liste delle europee di intellettuali che ‘non si arrendono alla voglia di regime’ presente ormai in tutta la realta’ italiana o le indicazioni di voto per l’Idv arrivate da prestigiosi esponenti della cultura come Claudio Magris.
‘Si stanno addormentando le coscienze,con le ballerine, veline e quant’altro. Noi diciamo che bisogna reagire. L’Italia dei Valori interpreta il sentimento diffuso del dialogare, della ricerca libera. Per questo sono andato alla ricerca di quelle persone coraggiose che vogliono reagire, come molti uomini della cultura che ci hanno gia’ detto di si” ‘E’ necessario che l’Italia dei Valori faccia un salto di qualita’ e un passo indietro – ha detto al convegno a cui hanno partecipato Luisa Capelli, Giorgio Pressburger,Nicola Tranfaglia, Gianni Vattimo e Panchoi Pardi-. necessario far sentire la nostra voce per evitare che accada oggi quello che accadeva gia’ nel Ventennio, dove c’era la cultura del non reagire. Ci vogliono i Garibaldi ma anche i Mazzini. Ho trovato in questa classe politica dirigente, trasversalmente intesa – ha accusato Di Pietro – strafottenza, pavoneria, sufficienza, invidia: il nulla. Ci hanno sempre piu’ riempito di parolacce. Siamo o non siamo alle porte di un regime? Per questo – ha concluso – sono andato alla ricerca di tanta gente che crede in noi, perche’ il sondaggio che ci riguarda non scende. Mai come in questo momento bisogna metterci la faccia’, ha concluso.
Comunicato, 11 maggio 2009
EUROPEE, CAPELLI (IDV): FRANCESCHINI, NON SIAMO NOI O GLI ELETTORI IL TUO PROBLEMA!
“Sono una ex elettrice del Pd. Ho partecipato alle primarie nel 2007 e sperato nel rinnovamento di quel partito. Sono stata imbrogliata. Pensavo che il candidato a sindaco di Roma dovesse essere una personalità all’altezza delle sfide di una capitale. Invece, mi hanno costretto a votare un ‘ripescato’ impresentabile come Rutelli. Apprezzo il senatore Ignazio Marino e le sue posizioni sul testamento biologico. Ma il Pd ha scelto di inseguire le gerarchie ecclesiastiche, anziché sostenerlo e sostenere il suo progetto di legge, che avrebbe creato intorno a sé il consenso di tutte le persone di buon senso. Altra occasione persa? Una seria battaglia contro il lodo Alfano”. Lo annuncia in una nota Luisa Capelli, candidata al Parlamento europeo per l’Idv, intervenendo nella querelle aperta da Franceschini contro la sinistra di Di Pietro. Che aggiunge: “Sono solo alcuni esempi ma hanno pesato come macigni nella mia decisione di accettare la proposta di candidarmi con Di Pietro. Io sono e resto di sinistra, e penso che l’Italia dei Valori sia l’unico partito che consente a persone come me di vedere rappresentato il proprio bisogno di giustizia, trasparenza e rinnovamento”.
“Franceschini, anziché scatenarsi contro l’Italia dei valori e gli elettori italiani, che hanno più di una ragione per esprimere un voto di protesta – chiude la candidata – farebbe bene a impegnarsi nel cambiamento profondo di cui ha bisogno il suo partito, e a recuperare il tempo perduto nell’opposizione contro un presidente del consiglio delegittimato dal conflitto d’interessi e dai vizi privati e pubblici che screditano il Paese ogni giorno di più”.
Comunicato, 11 maggio 2009
EUROPEE, CAPELLI (IDV): CANDIDATI, FIRMATE ANCHE VOI IL PATTO ‘PROMOZIONE DELLA TRASPARENZA E DELL’ETICA’
“Ieri, ho firmato la campagna ‘Promozione della trasparenza e dell’etica’, che vincola i candidati europei, qualora eletti, a promuovere norme e comportamenti coerenti con questi due valori, agire per la riforma della struttura finanziaria, incentivare il commercio equo e solidale, e promuovere la responsabilità sociale d’impresa”. Lo afferma Luisa Capelli, candidata al Parlamento europeo per l’Idv, circoscrizione centro.
“Invito tutti gli altri candidati italiani alle europee – prosegue la candidata – a sottoscrivere questo importante patto, perché trasparenza ed etica sono decisive per evitare che nelle scelte della UE contino più l’influenza e la pressione delle multinazionali di quanto non pesi l’opinione pubblica. Ed è anche il momento che la politica commerciale dell’Ue ponga in primo piano le condizioni di vita delle persone che abitano in Europa e nel sud del mondo, con una speciale attenzione ai comportamenti di quelle imprese direttamente coinvolte in molti Paesi nelle violazioni dei diritti umani, comunitari e delle leggi ambientali. “Al momento, però – conclude l’esponente dell’Idv – dal sito www.electioncampaign.eu risulta che oltre a me, solo Marco Tranfaglia e Massimo Bernacconi, entrambi del mio partito, abbiano sottoscritto questo patto. Mi chiedo cosa aspettino gli altri, ammesso naturalmente che sappiano della sua esistenza!”
Affaritaliani.it, 11 maggio 2009
Viaggio tra le “Tonino’s angels”
Agenzia Velino, 8 maggio 2009
Il 12 maggio a Roma convegno Idv su societa’ della conoscenza
Roma, 08 MAG (Velino) – “Verso una societa’ della conoscenza” e’ questo il tema al centro del convegno organizzato da Italia dei valori che avra’ luogo martedi’ 12 maggio alle 11 a Roma, nella sala Capranichetta dell’hotel Nazionale. Il dibattito, si legge in un comunicato, “vedra’ a confronto Luisa Capelli, Giorgio Pressburger, Nicola Tranfaglia, Gianni Vattimo, esponenti illustri della cultura italiana, che hanno scelto di condividere il loro impegno culturale e politico candidandosi con l’Italia dei valori alle europee”. A moderare l’incontro il senatore dell’Idv Pancho Pardi che affidera’ le conclusioni ad Antonio Di Pietro, leader dell’Italia dei valori.
Il Giornalieri, 5 maggio 2009
Compagno Tonino
Prima Online.it, 5 maggio 2009
INTERNET: CAPELLI (IDV), SOTTOSCRITTO PATTO SOFTWARE LIBERO
Agenzia ANSA, 5 maggio 2009
INTERNET: CAPELLI (IDV), SOTTOSCRITTO PATTO SOFTWARE LIBERO
(ANSA) – ROMA, 5 MAG – ‘Ho sottoscritto un patto dell’Associazione per il software libero, che in occasione delle europee sta realizzando una campagna per promuoverlo’, lo annuncia Luisa Capelli, candidata al Parlamento europeo per l’Idv.
‘Come scrivono i fondatori della Free Software Foundation – aggiunge – questa liberta’ consente di disporre e scegliere, modificare e migliorare i programmi che piu’ si adattano alle nostre necessita’. E consente anche alle pubbliche amministrazioni di realizzare grandi risparmi e maggiore efficienza nei servizi’.
‘Nel Patto, come candidata alle europee, m’impegno – dice Capelli – a incoraggiare amministrazioni e servizi pubblici a utilizzare sistemi aperti; supportare politiche attive a favore del software libero, opponendomi a ogni discriminazione nei confronti di questo, e difendere i diritti degli autori e degli utenti di free software’.
‘Un esempio positivo del software libero? La Provincia di Bolzano – conclude la candidata Idv – dopo il passaggio a sistemi aperti, ha realizzato un risparmio sul proprio bilancio di circa un milione di euro l’anno. Non interessa proprio a nessuno?’.
Agenzia Velino, 5 maggio 2009
Europee, Capelli (Idv): Per mia campagna elettorale punto sul web
Roma, 05 MAG (Velino) – “Credo che la campagna elettorale debba riflettere la personalita’ del candidato. Io, per esempio, non voglio tappezzare le citta’ col mio bel faccino, credo non serva a nulla, non sia ecologico e infastidisca i cittadini. Preferisco puntare sul web (sono su Facebook, Myspace, Twitter, hi5, Flickr, Youtube), le tavole rotonde, i comizi spontanei nei parchi e nelle piazze, la carta riciclata e la modica quantita’ dei materiali”. Lo afferma Luisa Capelli, candidata al Parlamento europeo per l’Idv, circoscrizione centro.
“Da qualche giorno e’ on-line il mio blog www.luisacapelli.it – spiega – con diverse aree che mi permettono di dialogare con i navigatori e che sollecitano discussioni e commenti. Da poco abbiamo anche attivato la sezione ‘Raccontami la tua Europa’, dove gli studenti Erasmus possono postare la storia della loro esperienza, che se ben scritta, verra’ selezionata per la pubblicazione di un libro. Anche Facebook sta risultando un mezzo decisivo per condividere idee ed esperienze con le persone. Per quanto riguarda i volantini, utilizziamo esclusivamente carta riciclata, e abbiamo creato oggetti belli e funzionali, come il segnalibro. Infine stiamo organizzando un incontro settimanale aperto a tutti in un caffe’ letterario a san Lorenzo, comizi spontanei nelle piazze e nei parchi di Roma e incontri tematici con gruppi di differenti categorie professionali”.
Comunicato, 1 maggio 2009
1 MAGGIO: CAPELLI (IDV), SIA GIORNO DI RIFLESSIONE SU DISOCCUPAZIONE E SICUREZZA
Roma – “Il Primo maggio, oltre che una giornata di festa, di pic-nic e gite fuoriporta, dovrebbe costituire un importante momento di riflessione sulla disoccupazione, sulla precarietà e sulle morti bianche”. Lo dice Luisa Capelli, candidata al Parlamento europeo per l’Idv.
“Nell’Eurozona – prosegue l’editrice – la media del tasso di disoccupazione è salito in un anno di 1,7 punti percentuali raggiungendo quota 8,9 per cento. In Italia siamo al 6,9 per cento, ma la crisi sta producendo un aumento esponenziale che ogni giorno aggrava le condizioni di vita di centinaia di milioni di persone, specialmente giovani e donne. All’Italia, nel 2008, spetta il triste primato delle morti sul lavoro, pur essendo scese sotto le 1200; da noi si muore lavorando due volte più che in Francia e il 30% in più rispetto alla Spagna e alla Germania. Cifre drammatiche – conclude Capelli – che dovrebbero imporre politiche sociali di salvaguardia dell’occupazione, misure rigorose di lotta al lavoro nero e precario, l’intensificazione dei controlli per il rispetto della sicurezza sul lavoro”.
Il Giornale.it, 30 maggio 2009
Dal pensiero debole all’uomo forte: “L’Idv? I partiti sono solo dei taxi”
Agenzia Adnkronos, 29 aprile 2009
EUROPEE: CAPELLI (IDV), SOLIDALE CON VERONICA LARIO MA ANDIAMO OLTRE
Roma, 29 apr. (Adnkronos) – ‘E’ umiliante per tutti (non solo per le donne) che la notizia delle veline candidate al Parlamento europeo tenga banco sui media nazionali. Credo ci siano argomenti di maggiore importanza su cui ragionare e riflettere; oggi dovremmo occuparci, per esempio, delle norme contenute nel ddl sulla sicurezza, in aula da domani alla Camera, alcune in pieno contrasto con la Costituzione italiana e la Carta dei Diritti dell’Ue’. E’ quanto afferma Luisa Capelli, candidata Idv per il Parlamento europeo commentando la querelle tra il Premier e la consorte Veronica Lario sulle candidature per le prossime elezioni europee.
‘A Veronica Lario – aggiunge – va la mia solidarieta’, ma sono stanca dell’atteggiamento di gran parte dei media e della politica, fermi a parlare di veline, di relazioni di coppia che diventano ‘questioni nazionali’ e di smentite che suonano peggio delle affermazioni che negano (i personaggi maleodoranti e malvestiti che siederebbero in Parlamento…). Concludo con una domanda: quando un confronto sui programmi?’.
Agenzia Velino, 29 aprile 2009
Sicurezza, Capelli (Idv): ddl lede diritti fondamentali
Roma, 29 APR (Velino) – “Il ministro Maroni ha dichiarato che chiedera’ la fiducia al disegno di legge sulla sicurezza se non avra’ la certezza del voto compatto della maggioranza, pretendendo cosi’ che i punti piu’ contestati del decreto, nonostante la doppia bocciatura di Camera e Senato, una volta rientrati dalla finestra del ddl, che andra’ in discussione alla Camera, non subiscano la sorte gia’ vissuta dal decreto”. Lo dichiara Luisa Capelli, candidata Idv per il Parlamento europeo, che stamattina ha partecipato al sit-in davanti a Montecitorio per manifestare il suo dissenso.
“Le questioni contestate, anche all’interno della maggioranza - prosegue la dipietrista – sono l’istituzione delle ronde e il prolungamento fino a sei mesi della permanenza nei Cei, ma non e’ ancora certo che scompaiano l’obbligo di denuncia dei clandestini da parte dei medici e la possibilita’ di oscurare i siti web in caso di accertata apologia o di incitamento al reato; mentre vi permangono di sicuro altre norme profondamente lesive dei diritti umani, come il divieto di registrare i bambini nati da immigrati clandestini”.
“Se approvato questo ddl violera’ apertamente la nostra Costituzione e la Carta dei diritti fondamentali dell’Unione Europea – chiude la candidata – che vietano qualsiasi forma di discriminazione fondata sul colore della pelle, l’origine etnica o sociale, la lingua e la religione, insomma, questa legge ci spingera’ ancora piu’ in alto nella orrenda classifica per violazioni della Convenzione europea dei diritti dell’uomo. Classifica che nel 2008 ha visto l’Italia al secondo posto, dopo la Romania, e per tali violazioni ha pagato quasi 10 milioni di euro, un quinto di quanto pagato dai 47 Paesi membri del consiglio d’Europa”.
Wall Street Italia, 29 aprile 2009
Europee/ Idv: Da noi né veline né specchiette per le allodole
Agenzia Velino, 28 aprile 2009
Europee, Capelli (Idv): Veline? Il problema sono i progammi
Roma – “In merito alla querelle sollevata dal presidente Fini sulla candidatura di veline alle europee, mi limito a ricordare che l’80 per cento delle donne presenti nelle liste dell’Italia dei valori per l’elezione del Parlamento europeo sono laureate, hanno un’eta’ media 43 anni e per il 70 per cento si presentano come indipendenti”. Lo annuncia Luisa Capelli, candidata al Parlamento europeo per l’Idv nella circoscrizione centro, che aggiunge: “Siamo avvocate, economiste, editrici, insegnanti, immunologhe ed ex dirigenti aziendali. Tutte abbiamo alle nostre spalle e nel nostro presente una storia umana e professionale che abbiamo deciso di investire in un progetto di rinnovamento della politica. Molti giornalisti, pero’, ci hanno rappresentato ugualmente come le Tonino’s angels: ancora una volta, nel 2009, o madonne o puttane?”. “Sembra che nel nostro Paese – conclude Capelli – le donne, in politica e nelle professioni, non possano ancora entrare a pieno titolo per la loro intelligenza, le loro competenze, le sensibilita’ e le capacita’, che risultano invece tanto preziose quando il loro talento si esprime pienamente. Gran parte dei media e della politica sono fermi a parlare di veline, capolista, ‘attributi’: a quando un confronto sui programmi?”
Corriere della sera, 26 aprile 2009

Corriere.it, 26 aprile 2009
Migliaia celebrano la Liberazione
Agenzia Adnkronos, 25 aprile 2009
25 APRILE: CAPELLI (IDV), OCCASIONE PER RIFLETTERE SU VECCHI E NUOVI FASCISMI
Roma, 25 apr. (Adnkronos) – ‘Ricordare e partecipare alle celebrazioni per il 25 aprile puo’ costituire per qualcuno un espediente comunicativo; per me, e per tutti quanti conservano memoria del dolore seminato nel nostro Paese dal fascismo e dal nazismo, continua ad avere un significato speciale’. Lo dichiara in una nota Luisa Capelli, candidata per l’Idv alle elezioni europee, che oggi ha partecipato alla manifestazione cittadina a porta S. Paolo per la festa della Liberazione.
‘Come ho anticipato anche sul mio blog (www.luisacapelli.it) – prosegue l’esponente dell’Idv – mio padre e’ stato partigiano, poi comandante della Gap Irma Bandiera Garibaldi che guido’, insieme alla 7a, la battaglia di Porta Lame, decisiva per la liberazione di Bologna. Nessuna retorica, alcun ideologismo e men che meno eroismo: soltanto la ribellione di un giovane operaio metalmeccanico con la seconda elementare che non poteva tollerare prepotenze e abusi sulle ragazze’.
‘Oggi – conclude – scorgo quello stesso desiderio di ribellione negli occhi e nei cori dei numerosissimi giovani giunti qui per dire ‘No’ alle vecchie e nuove forme di fascismo. Che non si annientano fischiando il sindaco Alemanno, ma costruendo politiche economico/sociali piu’ vicine ai reali bisogni delle persone’.
Italia dei valori, 25 aprile 2009
Luisa Capelli in Europa
La Repubblica, 22 aprile 2009
Europee, da Sassoli alla campionessa di windsurf
Radio Radicale, 18 aprile 2009
Conferenza stampa di presentazione dei candidati per la circoscrizione centro Italia
Repubblica.it, 17 aprile 2009
Elezioni europee, Di Pietro presenta le Tonino’s Angels
La Stampa, 17 aprile 2009

Corriere della sera.it, 16 aprile 2009
Europee, Di Pietro punta al “sette-rosa”
L’ex pm e le «Tonino’s angels»: «Abbiamo bisogno di una nuova classe dirigente»
Agenzia DIRE, 16 aprile 2009
Europee. Tutte le donne del presidente Di Pietro, c’e anche… Idv candida Dringa Milito Pagliara, collaboratrice di Franceschini
“Non sono un ducetto e nemmeno un maschilista. Ecco la prova”. Antonio Di Pietro ribalta un luogo comune e alle prossime elezioni mette in campo un “esercito rosa” reclutato nel modo che non ti aspetti: con un appello pubblico in rete e avvisi sui giornali. Rispondono in 800, “tutte coinvolte nel nostro progetto – dice l’ex pm in conferenza stampa – perché non vogliamo più riciclati intorno a noi, ma una nuova classe dirigente” (…). “Sette professioniste – spiega lo stesso Di Pietro – ognuna pienamente realizzata nel suo campo e in famiglia. Il partito le sosterrà in ogni modo, pagherà anche la campagna elettorale. E chi non ce la fa questa volta, avrà tutta la legislatura per ritentare”. Tre avvocatesse, un’economista, un medico immunologo, un’editrice, un architetto…
Adnkronos, 16 aprile 2009
Europee: Di Pietro con il ‘setterosa’ alla conquista di Strasburgo.
Roma, 16 apr. (Adnkronos) – Alla conquista di Strasburgo con il ’setterosa’, ovvero candidate per le prossime elezioni europee espressione della societa’ civile scelte dopo la presentazione e l’esame di un curriculum. Le ha presentate questa mattina Antonio Di Pietro, sottolineando come, al di la’ dell’obiettivo immediato, questa scelta rappresenti l’inizio di un percorso di legislatura, per il “ricambio della generazione politica” e perche’ “Italia dei Valori, per il consenso che sta ottenendo, ha bisogno di classe dirigente e non vogliamo avere riciclati che ci girano intorno”.
“Dalle parole ai fatti per chi dice che l’Italia dei Valori e’ un partito padronale -prosegue l’ex pm- abbiamo candidato per le elezioni europee per la maggior parte persone che provengono dalla societa’ civile e in questo caso donne professionalmente competenti, che sono state individuate attraverso la rete internet, attraverso annunci fatti sui giornali, a partire da un’intervista che avevo rilasciato al settimanale ‘Gioia’”.
“Insomma persone della societa’ civile che hanno deciso di non stare alla finestra a guardare, donne che non vogliono rassegnarsi alla supremazia maschilista e che decidono di mettersi in gioco direttamente in politica. E l’Italia dei valori da’ a loro questa possibilita’, a dimostrazione che si tratta di un partito aperto, dove tutti possono portare le loro idee, il loro contributo, per migliorare la politica e soprattutto la classe politica del nostro Paese”.
Ai nastri di partenza della campagna elettorale si presenteranno cosi’ Erminia Gatti, avvocato amministrativista; Cristina Scaletti, medico immunologo e ricercatrice; Luisa Capelli, direttrice di una casa editrice; Dringa Milito Pagliara, avvocato e docente universitaria; Elisabetta Rolli, architetto; Marianna Anastasia, avvocato; Lilia Infelise, economista.
Tutte selezionate tra gli 800 curricula esaminati dalla senatrice Patrizia Bugnano, ma “nessuna domanda -assicura Di Pietro- e’ stata ignorata e insieme ad ogni domanda abbiamo trovato la soluzione piu’ opportuna”, perche’, a prescindere dalla candidatura alle Europee e all’eventuale elezione, ci sara’ comunque modo di trovare spazio nel partito o negli altri appuntamenti elettorali di qui al 2013.
Agenzia ANSA, 16 aprile 2009
Europee: Di Pietro punta su 7 donne, largo a ‘cervelli’ del Sud
“Ho deciso che dovevamo riprenderci le chiavi di casa, che dovevamo riuscire a far ascoltare anche la nostra voce”. L’economista Lilia Infelise spiega così, nella conferenza stampa di presentazione delle candidature dell’Idv per le Europee, perché ha deciso di impegnarsi in politica al fianco di Antonio Di Pietro. E come lei anche le altre sei candidate, che puntano ad andare in Europa con la squadra dell’Idv, si sono dette stanche di una politica che non ha più nulla da dire e che rappresenta ormai solo “un’oligarchia” che ha perso di vista l’interesse collettivo. Di Pietro, insomma, per costruire la nuova classe dirigente del suo partito decide di dire basta “ai soliti riciclati della politica” e di rivolgersi, invece, sul serio, alla tanto celebrata società civile scommettendo su sette donne quasi tutte del Sud: Erminia Gatti, 34 anni molisana; Cristina Scaletti, 40 anni medico immunologo; Luisa Capelli, editore di 48 anni; Dringa Milito Pagliara, avvocato esperta in diritto internazionale, che parla correttamente quattro lingue; Elisabetta Rolli, architetto abruzzese; Marianna Anastasia, avvocato lavorista di 28 anni pugliese; Lilia Infelise, economista specializzata nel recupero di aree deboli, tornata in Calabria per tentare di cambiare le cose nella sua regione. (…) “Ora che abbiamo successo – incalza Di Pietro – abbiamo bisogno di una nuova classe dirigente. Ma la vogliamo che provenga dalla società civile. Nella trappola di rivolgerci a chi già veniva dalla politica non ci caschiamo più”. Tutte e 7 le candidate così sono laureate, hanno progetti precisi e solo in due vantano brevi esperienze politiche: ci sono tre avvocati, un architetto, un economista, un editore e un medico immunologo specializzato in malattie rare…